AMICO & Padriciano Ranch 193 – Protocollo d’Intesa – Born to Win

 

A.M.I.CO. ha sviluppato le proprie competenze come attivatore di occasioni ludico ricreative inserite in progetti educativi per singoli, gruppi e/o famiglie. Una di queste occasioni è quella che presentiamo: Padriciano Ranch 193 & A.M.I.CO. Impresa Sociale.

Partiti da lontano e riconosciutisi come Partners attraverso un protocollo d’intesa di contenuti e di forma che li unisce a disposizione della cittadinanza e di chi vorrà. Questa è la storia di A.M.I.CO. Impresa Sociale & Padriciano Ranch 193, due realtà diverse fra loro ma unite da sogni ed affinità.

 

Dove, Contatti e coordinamento:

 

  • Padriciano Ranch 193 si trova in Località Padriciano, 193, 34149 Trieste TS – referente per il progetto Giovanna Kotterle +39 340 527 1982 – Mail: padriciano193@gmail.com
  • A.M.I.CO. Impresa Sociale si trova in via Coroneo, 4, 34133 Trieste TS – referente per il progetto Riccardo Fabbretti +39 324 90 50 345 – Uff.  040 34 78 751 – Mail: riccardo.fabbretti@amicoservizi.com

Quando:

 

Aperti ogni giorno 365 giorni all’anno. Il progetto prevede un’organizzazione tale da poter dare risposta con notevole reattività e flessibilità. Nello specifico Vi aspettiamo per singoli percorsi individuali o di gruppo, accompagnati dai Vostri operatori e/o accompagnatori, oppure ci rendiamo disponibili al trasporto delle persone con automezzi di A.M.I.CO o Padriciano Ranch 193 a/r previ accordi con il nostro personale. Definiremo insieme la frequenza, le giornate, i momenti e gli orari, concorderemo un tanto nel dettaglio. Oltre a ciò che vorremo calendarizzare, ci piacerebbe che per situazioni particolari, si possa prevedere che a seconda della stagione e delle occasioni, troveremo modi anche estemporanei di stare assieme ed in tal senso vi invieremo le nostre proposte di attività “fuori calendario e stagionali”.

 

Come:

 

Saranno le esperienze stesse che di volta in volta faremo che ci diranno come vogliamo vivere questo progetto. Saranno la capacità degli operatori di mettere in campo strategie, vita ed azioni per far sì che i ragazzi ci autorizzino a vivere con loro. Nessuno deve se non vuole. Sarà la nostra capacità di farci riconoscere che determinerà il come andrà questo pezzo di strada assieme.

 

Cosa:

 

Dopo una prima presentazione del progetto al gruppo di ragazzi o alla singola persona, inizierà la fase che chiameremo “Fare Con”. Il gruppo, se vi sarà, verrà diviso e più operatori metteranno le persone nelle condizioni di vivere attività vere. Gli istruttori saranno chiamati a dare la possibilità ai partecipanti, per quello che sono le loro risorse personali di mettersi in gioco in azioni concrete.

Funzionale a tutto ciò sarà il contesto. Dare il fieno e l’acqua, controllare il funzionamento dell’attrezzatura nei paddock, portare i cavalli alla mano per strigliarli oppure partecipare durante la mungitura delle mucche o dando da mangiare ad un vitellino. Sono solo alcuni esempi di quelle esperienze che faremo nei primi incontri per dare un senso di partecipazione reale alla presenza dei destinatari. Non quindi solamente come fruitori ma come soggetti d’azione reale.

Dopo le prime giornate, che vedranno questa modalità come prioritaria, faremo un momento di verifica tutti assieme (fra gli altri successivi).  Con loro, sulla base del vissuto, le attitudini e i desideri in un clima di autodeterminazione, scriveremo le pagine dei passi successivi. Sarà quindi il gruppo o la persona che, assaggiate le emozioni autentiche vissute, sarà artefice del proprio itinerario. Questa occasione favorirà anche l’esperienza di “fare il passo di chi cammina con me”: la dimensione empatica di gruppo che si rafforza e si unisce dinnanzi alle sfide.

 

Le occasioni per mettersi in gioco ad oggi sono già cospicue e molte altre potranno presentarsi in fieri come ad esempio:

 

  • Conoscere da vicino il cavallo (Pulizia, didattica, etc)
  • Attrezzature: selle, briglie e speroni.
  • Conduzione a mano del Cavallo
  • Entriamo in campo
  • Messa in sella
  • Al passo, tecnica, postura e movimenti
  • Le andature, conoscenza di base didattica
  • Passeggiata a Cavallo nella natura alla mano o in sella
  • Lavoro in ranch (fieno, acqua, mangime, grasso alle selle ed alle briglie, ect)
  • Il mondo country della monta americana
  • Musica ed abbigliamento del mondo country
  • Tipologie dei Cavalli del ranch e loro attitudini
  • Giornata con il maniscalco
  • Giornata dimostrativa della gestione del cavallo a tutte le andature
  • Discipline monta da lavoro: Roping
  • Tiro con l’arco
  • Attività culinaria in agriturismo, sporchiamoci le mani.
  • Vendemmia per il vino Grgic
  • Raccolta delle olive e macinatura
  • Ortaggi ed agricoltura biologica
  • Fuoco di bivacco, chitarra e danze anche sotto le stelle
  • Vita in fattoria e caseificio. Experience
  • Passeggiate a conoscere il territorio
  • Raccolte stagionali, profumi e sapori del carso
  • Funghi con il micologo
  • Tramonti, grandi prati e Trieste dall’alto
  • Trekking ed esperienze in tenda

 

 

Attrezzatura e logistica:

 

Abbigliamento comodo e compatto, scarpa da ginnastica. Per ciascun partecipante alle attività vi è una quota assicurativa nominativa. Così come l’informativa sulla privacy. Eventuali allergie ed altre informazioni sanitarie utili alla sicurezza vanno segnalate immediatamente agli operatori. Vi potranno essere degli spostamenti in automezzo.

 

 

Contenuti di pensiero sul percorso Padriciano Ranch 193 & A.M.I.CO:

 

Quanto le emozioni e l’energia positiva possono dare sale alla nostra esistenza e quella delle persone che ci stanno accanto? Quasi impossibile costruire a tavolino ciò che farà vibrare la nostra anima ed il nostro corpo. È altrettanto improbabile pianificare ed organizzare ciò che per gli altri potrebbe essere occasione emotiva. Non è un algoritmo così scontato.

Da sempre ci chiediamo quali sono le emozioni che intercettiamo mentre siamo in relazione d’aiuto e quali quelle che riusciamo a mettere in campo durante le nostre attività. Iniziare a cogliere questi passaggi ci ha favorito nel comprendere la responsabilità e la bellezza di questo lavoro. Ci siamo definiti incroci per le persone, bivi di sentieri o passaggi a livello. Certamente la questione formativa in una relazione educativa ha la sua centralità, ma nulla può essere tanto potente di un legame emotivo fra due a più persone che si incontrano e decidono di viversi. Sarà questo legame e processo di consapevolezza che determinerà azioni e scelte.

Poi esistono i luoghi, gli animali, gli oggetti ed i contesti che li abitano. Sebbene belli, restano funzionali. Sebbene portatori di energia vitale come i cavalli, sono essi incontro di vite attraverso la relazione con l’altro. Talvolta siamo portati a costruire con i “non umani” relazioni autentiche che definiamo perfette e ci rendiamo conto che sono certo più semplici di quelle che ci coinvolgono come persone.

Consapevoli pure, che la malinconia che talvolta ci porta a stare con questa parte del creato, nasce da una mancanza di competenze relazionali nello stare con l’altro “uomo”. Un cavallo, parlando appunto di Padriciano Ranch 193, può essere un denominatore comune in questo senso, certo acquisisce la sua potenza nella misura in cui uomini e donne pieni ed appagati stanno assieme a lui.

Tutto ciò per raccontarvi quali sono i linguaggi di questo connubio. E da dove passano i percorsi riabilitativi di quegli incontri. Certo dagli operatori che oggi si chiamano Federico, Giovanna, Riccardo, Veronica, Caterina, Ilaria, Federica, Sandro, Igor e Christian. Oltre a tutti quelli che collaborano perché questo sogno continui a realizzarsi ogni giorno, attraversando A.M.I.CO. ed il maneggio, prendendo la mano dei fruitori. Queste persone quotidianamente nel loro lavoro, cercano il senso di ciò che stanno facendo. Accogliere l’altro che vive momenti di fragilità, lo ritengono una grande responsabilità nonché occasione di mutua crescita personale.

Quando nelle nostre vite è successo -utilizzando una metafora- di “incespicare oppure di trovare un ponte crollato”, più facilmente con il senno di poi, ci siamo accorti che erano occasioni per evolvere e crescere, dovere dal quale nessun uomo può esimersi.

Secondo noi quindi, chi sta male non è più indietro di altri, ma paradossalmente ha l’occasione di cambiare la propria vita ambendo al diritto di felicità di ciascuno. La cronicità ed i percorsi statici sono direttamente proporzionali alla nostra incapacità di mettere in gioco, oltre al resto, le nostre emozioni come operatori. Una chiave di volta sul tanto rappresentato Impatto sociale delle azioni messe in campo da terzo settore ed istituzioni pubbliche.

 

A.M.I.CO. & Padriciano Ranch 193